Per favore dite ai vostri figli, ai vostri nipoti, ai vostri alunni che la vita è preziosa. E date a loro entusiasmo oltre voi stessi

Credetemi, non si possono più sentire le doglianze degli adulti, le loro vanità, le loro nostalgie, i loro pensieri lamentosi. Li vedi impazziti a scimmiottare i giovani, a togliere spazio a loro, a sentirsi “immortali” occupando ruoli, impegni ed ogni altra visibilità che capita loro e già sottratta ai giovani. Oppure li senti e li

Il vostro nazionalismo è deplorevole. Come il populismo che vi pervade. Come le xenofobie che avete

Sappiatelo, il vostro nazionalismo è deplorevole. Vi leggo spesso ora che i social vi danno tutto lo spazio possibile e la visibilità che non avete mai avuto prima: una vetrina che nessuno si sarebbe sognato di darvi se quei social, che dovevano servire per riunire affetti ed amicizie perduti negli anni, non si fossero trasformati,

Non so, alla fine, chi mi salverà. Dalla follia, dall’avidità, dall’ipocrisia di questo mondo

Chi l’avrebbe mai detto che, ad un certo punto della mia vita, mi sarei ricordato, pensando a profezia e veggenza, di quella parte di Canto che apre la Commedia umana e divina di Dante Alighieri così come è pervenuta a centinaia di (ex)giovani studenti come me? E chi poteva immaginare che crescendo avrei avuto molte

Ieri la vecchia casta, oggi la nuova casta. Perché il potere della politica genera sempre una casta

Ricordo le caste di qualche decennio fa. Quelle fasciste non le ho viste di persona. Non ero ancora nato. Ma i racconti di certe letture me ne hanno dato piena contezza. Negli settanta ero un bambino ma il sentore c’era già. Lo avvertivo dai discorsi dei grandi che la politica “sistema” e ci si “sistema”

La mafia degli italiani “perbene” e il sacrificio di Giovanni Falcone

Me lo ricordo il sorriso di Giovanni Falcone. Ricordo le sue parole, i suoi passi veloci, il suo esempio di vita, i suoi momenti bui, il suo coraggio: quell’ironia, tutta siciliana, che mescola la luce al lutto, la morte alla vita, la saggezza all’entusiasmo, l’onore alla coerenza di ideali e di azioni. Ricordo quando davanti

Il 9 maggio compirò cinquant’anni: un “lampo” di lezioni e di vita

Il 9 maggio prossimo compirò cinquant’anni. In questi giorni ho fatto le barricate al pensiero che accada. Ho persino cancellato dai miei profili facebook la mia data di nascita: ho scritto che sono nato il 25 dicembre del 1918: una data “a caso” che ho preso dalla fantasia di quell’istante. Ora si legge solo su

Sul web il trionfo dell’odio, della bugia, del populismo e della fottuta vanità

Alla fine si tratta di soddisfare gli impulsi più profondi: è necessità di apparire, di partecipare, di essere presenti, di farsi sentire, di essere seguiti, di liberare le proprie voglie, le passioni, il credo politico, l’odio ancestrale che tutti proviamo per altri. Vuol dire sfogare ciò che diversamente non poteva essere sfogato. La deriva del

Giuseppe Di Bello, punito per aver provato e denunciato i veleni dell’ambiente in Basilicata

La storia di Giuseppe Di Bello, lucano e tenente di polizia provinciale, arriva all’attenzione del resto d’Italia otto anni fa. Era infatti il 2010 quando, nell’ambito del proprio lavoro in Val d’Agri e mentre era in servizio, nota che l’acqua dell’invaso Pertusillo  ha un colore strano. L’episodio, come poi racconterà, spinge il tenente  della polizia

Da Mario Landolfi ai grillini fino a Spada: tutti i modi per dare schiaffi al ruolo e alla libertà dei giornalisti italiani

I giornalisti liberi in Italia sono una specie in via di estinzione ma quelli che (r)esistono vengono presi a calci, sputi, insulti trasmessi a voce o sul web. Gli vengono costruite attorno campagne denigratorie. Vengono fermati alla porta d’ingresso dei convegni grillini e definiti “indesiderati”, vengono mandati in ospedale dal mafioso di turno, ieri Roberto

Quei bulli, ragazzini viziati senza educazione e senza rispetto che sono nelle scuole italiane

Gli ultimi eclatanti avvenimenti vissuti tra i banchi delle scuole italiane sono molto di più che un monito. Si tratta infatti di una deriva che coinvolge la scuola in ogni sua parte. Lucca, Velletri, la Sicilia, la Campania, Como o Torino, Roma o Milano, Napoli o Bari: nessuna differenza. Ragazzini viziati senza educazione e senza