Vi dividete per una partita di calcio, un tifo, una regione, un partito, una religione, il colore della pelle, le vostre origini, un’idea politica, un interesse privato, un’ideologia, un impegno sociale, una rivalità, un amore, una bandiera, un affare economico, una nuova intrapresa, un incarico a cui ambire. Vi dividete sulle cose più vane di cui la vostra Vita, troppe volte, si nutre.

Siete così stolti che impiegate una vita intera a capire se siete voi i più bravi tra quelli che vi stanno accanto, se siete voi i primi ed i migliori. Se siete voi a stare nel “giusto” più degli altri. E così stolti che non vi bastano tutte le lezioni di questa terra attorno alla Vita e alla sua caducità, alla sua bellezza e alla sua relatività per capire di quali semplici gesti potrebbe essere nutrita la Vita che avete avuto in dono. E così stolti che dite di ripudiare la guerra nei posti lontano da voi ma a quante altre innumerevoli guerre voi date vita nei posti dove si consumano i vostri giorni.

Siete così stolti a non capire di cosa sia fatto il fasciame di tutta la creazione. Che esso è Amore non primato, è armonia e non conflitto, è cooperazione e non rivalità. E la Vita, come l’Amore, ha scritto da millenni che non bastate a voi stessi. Che nessuna vittoria, nessun primato è stato mai per sempre, che tutto muta e tutto è cambiamento. che le certezze a cui vi illudete di appartenere sono sempre vane e nulla rimarrà davanti allo spettacolo incessante della Vita che è venuta prima di voi e andrà via molto dopo di voi. Quella Vita che è mistero, come Dio, e pervade tutto e nessuna conquista dell’intelletto, della ragione o della nostra immaginazione potrà mai chiarire quel mistero che tutto pervade. Noi non sappiamo niente di quel mistero e nulla mai sapremo che appare persino saggio non sapere.

Silenziosa è la Vita, come l’Amore, che non fa mai rumore ma regge il mondo, muove ogni cosa e si contrappone all’odio di cui vi animate anche quando non sembra affatto. Sicché, qualche volta, quando vi capita, restate in silenzio ad ascoltare la lezione che viene dal silenzio dell’Amore, di Dio e dell’Universo. Restare in silenzio invece di cercare e gonfiarvi di vanità, primati e vane ricchezze. E quando sarete davvero in silenzio inchinatevi davanti all’Esistenza. Magari con i versi dei poeti che stettero in silenzio a cercare la Vita, respirando l’aria…

Respirare l’aria

Respirare l’aria. Parlare, passeggiare, afferrare qualcosa con la mano! Essere questo incredibile Dio che io sono! O meraviglia delle cose, anche delle più piccole particelle! O spiritualità delle cose! Io canto il sole all’alba e nel meriggio e come ora nel tramonto: tremo commosso della bellezza e della saggezza della terra e di tutte le cose che crescono sulla terra. E credo che una foglia d’erba non sia meno di un giorno di lavoro delle stelle. E dico che la Natura è eterna, la gloria è eterna. Lodo con voce inebriata perché non vedo un’imperfezione nell’universo, non vedo una causa o un risultato che, alla fine, sia male. E alla domanda che ricorre “Che cosa c’è di buono in tutto questo?”. La risposta è che tu sei qui, che esiste la vita, che tu sei vivo, che il potente spettacolo continua e tu puoi contribuire con un tuo verso.

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